The Gift – Emotional Experience

Spazio A | The GIFT

A 10 anni dall’inizio del percorso di ricerca artistica di Alan Zeni nasce Spazio A.

Un’ istallazione che racchiude una performance.

“E’ il fruitore che rende l’opera d’arte tale. Il pubblico che si emoziona e cambia punto di vista tanto da cambiare consciamente o inconsciamente modo di vivere”.

Spazio A prende forma dalla concezione di arte che non sia fine a se stessa ma come vera e propria essenza atta a generare confronto, discussione e visione che si possa incastrare con la vita e la realtà di tutte le persone, anche di altri artisti.

E’ un’ iperbole artistica che accelera e concentra la visione oltre che la percezione.

Di per se stessa una porta verso una dimensione differente che è anche un contenitore.

Spazio A è un mondo itinerante. Non dell’artista in senso generale ma un mondo del momento. Quest’ultimo cambia e muta, non solo per la persona che si affaccia ma, per quello che succede in quel preciso istante all’interno in quello spazio immenso di meno di 4 mq.

E come nella realtà che Alan Zeni vuole ritrovare e far ritrovare, è un tempo sempre valido e sempre vero, normalmente contraddittorio con quel che sta al di fuori oltre che segreto e personale.

Dal 2007 Alan Zeni cerca una forma artistica spaziando tra fotografia, illustrazione, murales e pittura che sia interattiva ma che non utilizzi tecnologia. Crede nell’istante più che nella strada che ha da venire e nella penetrazione del mondo artista-utente come binomio perfetto e complementare.

Spazio A è la concentrazione del qui ed ora in cui Alan Zeni cerca di trovare con il pubblico il senso del momento, diverso per ognuno perché ognuno ha verità, vite e respiri differenti da chiunque altro.

La ricerca e il ritrovamento di una libertà espressiva, di opinione, di menefreghismo sacrosanto e legittimo da tutto ciò che ci viene appoggiato addosso ma che non necessariamente ci appartiene.

The Gift

Alan Zeni ha deciso di chiamare questa prima performance The Gift con l’idea che l’arte sia un regalo dell’artista, offre il frutto intimo di un percorso che lo mette alla mercee del giudizio nella speranza di spostare un pensiero. Il fruitore dal canto suo fa un regalo mettendosi a disposizione di un punto di vista differente e prestando il proprio tempo.

I signori visitatori saranno invitati uno alla volta a inserire il viso nelle fessure del mondo creato dall’artista e non avranno limiti di tempo o obblighi espressivi.

Quando sentiranno la performance finita dovranno dire la parola ORA e si potranno ritirare con un regalo unico e personale che Alan Zeni porgerà loro.